Il decreto sulle disposizioni urgenti in materia economica, approvato definitivamente in Senato lo scorso 22 dicembre, s’è posto all’attenzione delle principali agenzie di rating e degli organismi economico-finanziari internazionali. Secondo le stime di Moody’s, la manovra “ridurrà il reddito disponibile delle famiglie attraverso un taglio dei trasferimenti e l’aumento delle tasse”. Pertanto, aggiungono gli analisti dell’agenzia di rating in un rapporto, l’economia italiana subirà un calo del Pil dell’1% nel 2012.
Un rallentamento della produzione dovuto anche alle congiunture della crisi economica internazionale. La preoccupante situazione italiana si inquadra, infatti, in un contesto più ampio di difficoltà nell’ambito dell’attività industriale a fronte della disoccupazione crescente che, stando al resoconto di Moody’s, in Italia dovrebbe aumentare dall’8,2% ad una media dell’8,8% per il 2012.



