Dom13092026

Agg.:06:47:08

da Legno Storto:

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Il gotha della finanza internazionale approva la manovra del governo Monti

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Il decreto sulle disposizioni urgenti in materia economica, approvato definitivamente in Senato lo scorso 22 dicembre, s’è posto all’attenzione delle principali agenzie di rating e degli organismi economico-finanziari internazionali. Secondo le stime di Moody’s, la manovra “ridurrà il reddito disponibile delle famiglie attraverso un taglio dei trasferimenti e l’aumento delle tasse”. Pertanto, aggiungono gli analisti dell’agenzia di rating in un rapporto, l’economia italiana subirà un calo del Pil dell’1% nel 2012.

Un rallentamento della produzione dovuto anche alle congiunture della crisi economica internazionale. La preoccupante situazione italiana si inquadra, infatti, in un contesto più ampio di difficoltà nell’ambito dell’attività industriale a fronte della disoccupazione crescente che, stando al resoconto di Moody’s, in Italia dovrebbe aumentare dall’8,2% ad una media dell’8,8% per il 2012.

Diritto alla privacy. L’Ue sfida la rete

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Duro attacco della vicepresidente della Commissione europea e responsabile per la giustizia nell’Ue, Viviane Reding, alla libera circolazione dei dati personali sul web. La commissaria ha proposto al Parlamento e al Consiglio europeo una nuova legge sulla protezione della privacy in rete.

Obiettivo della proposta è l’attuazione di un unico regolamento, nel quale verranno tutelati i diritti di indagine giudiziaria con una norma specifica, volto a sostituire il pacchetto di norme nazionali attuali risalente a una direttiva del 1995. L’Europa vuole intervenire nella proliferazione ormai senza controllo di dati, immagini, commenti di ciascun individuo navigatore della rete il cui profilo viene intercettato ai fini della pubblicità mirata. Un fenomeno in espansione al punto che si può parlare di “furti di identità”. Nell’ultimo anno, il meccanismo della pubblicità mirata ha intercettato l’identità del 17% degli italiani e del 12% degli europei.

Frode nel web. Multa da 1.500.000 euro per la società Estesa Limited

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Pratiche commerciali ingannevoli e aggressive. Con queste accuse l’Antitrust ha comminato alla società Estesa Limited, con sede alle Seychelles, una sanzione pari a 1.500.000 euro. Oltre 25 mila utenti sono stati raggirati dalle pratiche commerciali messe a punto dalla società attraverso il sito www.italia-programmi.net.

La frode commerciale riguardava alcuni prodotti software offerti gratuitamente solo in apparenza. Ecco come avveniva: l’utente digitava il nome del prodotto scelto, di solito accompagnato dalla dicitura gratis per poi ritrovarsi il link del sito di italia-programmi. Dopo aver cliccato sul link, il navigatore della rete immetteva i suoi dati al fine della registrazione nel sito ignorando che in quel momento stava sottoscrivendo un contratto con la suddetta società della durata biennale, dell’importo annuale di 96 €.

Confcommercio contesta le liberalizzazioni del governo Monti

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Si avvicinano le feste di natale. Croce e delizia per gli esercenti. I febbrili giorni prenatalizi un tempo potevano rappresentare una ghiotta occasione per rimpinguare le casse dei negozi con regali e pensierini vari. Oggi il mese di dicembre porta con sé non una buona novella per gli operatori del settore terziario. Infatti a causa del diminuito potere d’acquisto in parte dovuto agli effetti della crisi economica internazionale, la Confcommercio stigmatizza la liberalizzazione dei negozi aperti 24 ore su 24 nei giorni festivi e domenicali.

Una dura presa d’atto quella dell’associazione di categoria del terziario culminata con l’acquisto di un’intera pagina sui principali quotidiani italiani, in cui si rivolge al Presidente del Consiglio, Mario Monti, obiettando i provvedimenti iscritti nella “manovra salva Italia”.

Approvazione sul filo di lana per la “manovra salva Italia”

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Il decreto sulle disposizioni urgenti per la crescita, l’equità e il consolidamento dei conti pubblici viene approvato in extremis alla Camera.

Giornata convulsa quella vissuta dal premier Mario Monti durante la votazione alla Camera del decreto “lacrime e sangue” sulla manovra economica di fine anno. Rispetto al voto di fiducia di un mese fa, all’atto dell’insediamento dell’esecutivo tecnico, il governo ha registrato un considerevole calo di fiducia: 61 voti in meno alla Camera contro i 556 dello scorso mese, 88 i voti contrari. Entro Natale il decreto dovrà essere definitivamente approvato al Senato.

Il calo di consensi all’atto della votazione ha costretto Monti ad uscire dal riserbo con cui s’è presentato agli italiani, replicando con un “non mi sento affatto disperato” all’ex capo del governo, Berlusconi, il quale ha cercato di cogliere immediatamente le difficoltà del nuovo esecutivo. In effetti, Monti non è rimasto sorpreso dai voti contrari provenienti dalle fila di Lega e Italia dei Valori, ampiamente annunciati, quanto dall’assenza di 26 deputati del Popolo delle libertà. Tra questi figurano Giulio Tremonti e Paolo Romani. D’altronde, sul finire della votazione intorno alle ore 22 si sono registrati 130 deputati assenti (124 assenti, tra cui 3 di Futuro e libertà e 2 del Partito democratico, e 6 in missione). In meno di un mese il governo tecnico ha eroso una parte della fiducia accordatogli al fine di portare avanti le riforme necessarie per far uscire l’Italia dal disastro dei conti pubblici. Forse proprio la natura restrittiva, impopolare dei provvedimenti economici ha condizionato lo svolgimento fino all’ultimo incerto delle votazioni.