25 roghi in meno di due ore sono veramente tanti e la possibilità che vi sia una regia di chi vuole destabilizzare la situazione, più di quanto non lo sia già, è forte. Tuttavia il sindaco di Napoli si è lanciato in una serie di accuse attribuendo la responsabilità della mancata pulizia della città entro i cinque giorni da lui paventati per tornare in condizioni decorose. Ha parlato di fatti inquietanti in alcuni quartieri, addossando ai roghi dei rifiuti la causa del mancato intervento dell'Asia, per consentire la realizzazione delle indagini.
Forse de Magistris dovrebbe spiegare come sia possibile che anche in altre zone i cumuli di rifiuti crescano ogni giorno di più, senza che siano stati appiccati incendi nei giorni scorsi. Non si vogliono attribuire responsabilità che non ha, ma il problema serio che sta emergendo da queste prime uscite è una certa inclinazione alle promesse facili e alle scuse puerili e infondate addotte per giustificarne il mancato rispetto.
Forse il sindaco deve capire la drammaticità della situazione, preoccupandosi di governare piuttosto che di comunicare.
Paolo Carotenuto
22 giugno 2011
