C'è chi favoleggia di un lungomare lib(b)erato e chi si imbatte in un lungomare che sembra appena uscito fuori dai bombardamenti delle forze alleate della Seconda Guerra Mondiale. Sono le diverse chiavi di lettura che si possono dare alla stessa notizia. Purtroppo ciò che resta sono i fatti. A tre settimane dalla fine delle gare di vela del circuito World Series America's Cup, il lungomare di Napoli non poteva che essere vietato alle auto. Anche in assenza di una decisione tanto drastica da parte dell'amministrazione comunale, infatti, i lavori per la realizzazione del villaggio di gara hanno lasciato un manto stradale in condizioni pessime e un marciapiede pieno di avvallamenti. Una sorta di piccole montagne russe nostrane, con l'aggiunta di grandi buche lasciate lì in bella mostra per giorni e giorni, ostruite con mezzi di fortuna trovati sul posto.
Immagini non degne di una città che ambisce a vivere un secondo rinascimento e che scoprono il bluff di un'amministrazione comunale attenta molto più alla propaganda che al miglioramento della vivibilità della città. Va dato atto della grande abilità dei comunicatori del Sindaco, in grado di far passare messaggi di rinascita e riscatto in un contesto di degrado e abbandono, figlio della sciatteria di chi ci governa. Da segnalare che in questo scempio il Comune ha pensato bene di organizzare la giornata degli aquiloni, che ha portato migliaia di persone a districarsi su un manto stradale che non era stato ancora ripristinato e messo in sicurezza. Tutti con un occhio a guardare gli aquiloni in cielo e l'altro a controllare l'asfalto per non finire in una piccola voragine.
Per ammirare il 'lungomare liberato', è sufficiente cliccare sulla foto in alto a destra e scorrere le immagini della fotogallery (fotografie scattate tra il 30 aprile e il primo maggio 2012).
