C'è chi favoleggia di un lungomare lib(b)erato e chi si imbatte in un lungomare che sembra appena uscito fuori dai bombardamenti delle forze alleate della Seconda Guerra Mondiale. Sono le diverse chiavi di lettura che si possono dare alla stessa notizia. Purtroppo ciò che resta sono i fatti. A tre settimane dalla fine delle gare di vela del circuito World Series America's Cup, il lungomare di Napoli non poteva che essere vietato alle auto. Anche in assenza di una decisione tanto drastica da parte dell'amministrazione comunale, infatti, i lavori per la realizzazione del villaggio di gara hanno lasciato un manto stradale in condizioni pessime e un marciapiede pieno di avvallamenti. Una sorta di piccole montagne russe nostrane, con l'aggiunta di grandi buche lasciate lì in bella mostra per giorni e giorni, ostruite con mezzi di fortuna trovati sul posto.
Il lungomare bombardato
- 02 Maggio 2012
- Paolo Carotenuto
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Taxi per tutti, ma allo stesso prezzo
- 21 Aprile 2012
- Paolo Carotenuto
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A due mesi dall'annuncio delle nuove tariffe previste per il centro storico, tutto resta come prima
Lo scorso 8 febbraio il Comune di Napoli ha lanciato la campagna Taxi per Tutti, nuove tariffe low cost 24 ore al giorno da e per la Ztl del centro storico. Una iniziativa per incentivare i napoletani a lasciare a casa l'auto, nell'ambito del "progetto di mobilità sostenibile, attraverso i mezzi pubblici, la pedonalizzazione, la Ztl, la metropolitana e i taxi con tariffe standard". Peccato che quelle tariffe non siano mai entrate in vigore. La ragione? Il mancato accordo con le organizzazioni di tassisti napoletani.
De Magistris dichiara guerra alle cricche e fa affari con Romeo
- 08 Aprile 2012
- Paolo Carotenuto
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Singolare epilogo della lunga vicenda che ha visto contrapposto il Comune di Napoli alla società di gestione del patrimonio immobiliare cittadino
Come si combattono le "cricche" e gli "in-criccati", i poteri forti e i fautori di una gestione giudicata inefficiente, inefficace e buia? Firmandoci contratti e accordi. È quanto avrà pensato il Sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, nel sottoscrivere l'intesa con la Romeo per la dismissione del patrimonio immobiliare. Una trattativa definita "obbligata" per via di un contenzioso giudiziario significativo che vede come protagonisti la società dell'avvocato Romeo e il Comune di Napoli. Un contenzioso che ha visto l'amministrazione cittadina soccombere in prima battuta su una parte oggetto del contrasto, e che ha consigliato al Sindaco di sotterrare l'ascia di guerra e rimangiarsi non solo gli impegni elettorali, ma anche le sue stesse affermazioni rilasciate meno di tre mesi fa.
Lettieri: "una giunta che sconcerta"
- 31 Marzo 2012
- Paolo Carotenuto
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Fuori dal coro, anche da quello di un'opposizione spenta, si muove l'ex candidato alla poltrona di sindaco, Gianni Lettieri. Pubblichiamo il testo del suo intervento in Consiglio perché pone le medesime questioni sollevate da noi nel corso di questi mesi. Questioni che purtroppo non hanno trovato alcuna risposta, se non qualche attacco denigratorio da parte del commando ultrà orange. La cosa che più sconcerta è la totale assenza dell'opposizione. La sensazione è che certi consiglieri cerchino 'gratificazioni' personali che poco hanno a che fare con il loro mandato. A Napoli ogni operazione viene giustificata con imprecisati interessi per la collettività. Si è barattata l'idea di bene comune con quella della chiusura più totale alla partecipazione e alla condivisione da parte dei cittadini. Per difendere il bene comune si è pensato di secretare ogni iniziativa, con il risultato che ai napoletani viene chiesto solo di avere fiducia e pazienza. E se gli obiettivi e i tempi cambiano o vengono spostati, occorre adeguarsi senza fiatare.
L'immunità di de Magistris
- 28 Marzo 2012
- Paolo Carotenuto
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Tanto sprezzante verso le immunità di politici eccellenti, Luigi de Magistris nel tempo ha maturato una particolare sensibilità verso la sua di immunità. Già in campagna elettorale nella corsa a primo cittadino di Napoli, è ricorso all'immunità di europarlamentare per rintuzzare le querele del suo acerrimo nemico Clemente Mastella. L'allora aspirante sindaco si trincerò dietro l'immunità per respingere la querela dell'ex guardiasigilli, proprio mentre lui stesso intentava una causa civile contro un giornalista colpevole di non averne dipinto le gesta nel modo a lui più gradito.



