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Agg.:06:47:08

da Legno Storto:

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Incendio a Napoli Est

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Le fiamme in prossimità del Centro Direzionale. Evacuato un edificio
Un importante incendio è scoppiato nell’area orientale di Napoli, in prossimità della Rotonda di Gianturco, a pochi metri dal Tribunale di Napoli.

Ad andare in fumo sterpaglie e rifiuti abbandonati nell'area in prossimità dell'uscita dell'autostrada e del raccordo con la superstrada che collega i comuni vesuviani (quest'ultimo tratto è stato chiuso in via precauzionale).

Chiuso per ferie: il trasporto pubblico a Napoli

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Napoli città turistica... ma non in estate
Mentre viene approvata la delibera che dà il via alla fusione definitiva delle partecipate Anm, Metronapoli e Napolipark, con un presunto risparmio di circa 10 milioni di euro, il trasporto pubblico cittadino, quello con il quale entrano in contatto tutti i giorni cittadini e turisti, è ridotto sempre più ai minimi termini.

Nella Napoli che vorrebbe fare del turismo e dell’accoglienza il suo fiore all'occhiello, al punto da investire svariate decine di milioni di euro in eventi per migliorare l’immagine della città nel mondo, le stazioni dell’arte della metropolitana, altro vanto della città, restano chiuse.

Un episodio emblematico è avvenuto nella giornata di martedì con un gruppo di turisti che si sono imbattuti nei cancelli serrati della stazione di via Toledo della metropolitana. Alla richiesta di informazioni, uno dei turisti si è sfogato: “ma funziona una cosa in questa città?”. Si sentiva vittima di una sorta di macumba in stile fantozziano, dagli autobus pressoché inesistenti alla mancanza di informazioni sui percorsi turistici. I cartelli dei monumenti imbrattati come contorno di un’esperienza vissuta in una città sempre più abbandonata al degrado e all’incuria.

L’Assessora irresponsabile

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Ho seguito la conferenza stampa della Assessora Tommasielli convocata dalla stessa per dare giustificazioni alla città sulla vicenda delle multe che l’ha colpita. Io mi sono già espresso sul caso con due post su questo blog (assessora convinca suo cognato a pagare le multe - le dimissioni della assessora cosa farebbero gli inglesi). Devo dire che sono dispiaciuto che questa vicenda si trascini ma credo che la terza città del paese debba avere di più! Comprendo lo stato della assessora sospesa, ma non ci possiamo permettere un passo indietro occorre che qualcuno in questa città dica senza mezzi termini come stanno veramente le cose.

L’assessora dichiara di essere stata nel corso della sua azione rigorosa e trasparente di aver lottato contro i poteri forti e di pagare uno scotto per essersi posta in contrasto con De Laurentiis. Io posso dire di non essermene accorto! In più occasioni ho dovuto registrare un senso di solitudine quando ho richiamato l’attenzione sui temi di cui l’assessora oggi si dichiara paladina, fino a quando noi di Ricostruzione Democratica siamo stati costretti a chiederne le dimissioni, ben prima dei gravi fatti su cui si indaga. Fin dall’inizio di questa avventura ho sempre ritenuto che occorre opporre ad una politica irresponsabile, politici responsabili, cosa che è mancata in molte occasioni proprio alla assessora in settori (lo sport, impianti sportivi e pari opportunità) che io ritengo assolutamente centrali.

Un super consulente per i grandi eventi di Napoli

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Il Comune di Napoli ingaggia per 40 mila euro Andres Neumann per lo sviluppo e la progettazione di grandi eventi artistici e culturali
Grandi eventi a Napoli. Per una città in pre-dissesto, con problemi atavici acuiti da una crisi economica senza precedenti, sistema di trasporto pubblico ridotto ai minimi termini, degrado diffuso e incontrastato, gli eventi e gli spettacoli di piazza dovrebbero essere l'ultimo dei problemi. Ed invece sembrano rappresentare l'unico ambito in cui l'amministrazione comunale riesce a esercitare la propria azione politica. Divenuti quasi un'ossessione per il Sindaco Luigi de Magistris, alla ricerca di visibilità e grandi nomi, i grandi eventi gravano sulla collettività con un costo sempre più rilevante.

Le inchieste della magistratura sulla gestione degli eventi non hanno fermato i protagonisti della rivoluzione arancione, così se le gare multimilionare dell'America's Cup World Series hanno consegnato alla città un'altra società partecipata, la ACN, destinata a occuparsi unicamente dell'organizzazione dei grandi eventi organizzati sul territorio cittadino, ora la Giunta de Magistris ha pensato bene di individuare un super consulente per assemblare una programmazione di respiro internazionale. La figura è stata individuata in Andres Neumann, creatore di eventi culturali, nato in Bolivia da genitori europei, background ideologico coerente con il rivoluzionario di Palazzo San Giacomo, che per la modica cifra di 40 mila euro assisterà l'amministrazione comunale per ciò che riguarda lo sviluppo di grandi eventi artistici e culturali.

Con la Villa Comunale muore anche la rivoluzione arancione

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Il 22 luglio associazioni e movimenti civici si riuniranno sotto la Cassa Armonica per ‘celebrare’ il Funerale della Villa Comunale e protestare contro la scellerata gestione del patrimonio artistico e del verde comunale da parte dell’amministrazione comunale. Le responsabilità della Giunta de Magistris, dopo due anni di annunci, impegni assunti e delibere ripetitive. Due anni fa Sodano affermava: “In un Paese civile la Villa comunale in questo stato andrebbe chiusa”

Nell’agosto 2011, ancora in piena euforia per la vittoria elettorale, il vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano, preannunciava un cambiamento radicale nella cura della Villa Comunale. A far scoprire le condizioni in cui versava quello che un tempo era stato il Real Passeggio borbonico, una video inchiesta di Repubblica. Sebbene nelle varie feste e comizi, la zona del lungomare era stata tra le mete preferite del nascente movimento arancione, le condizioni di degrado della villa non erano state notate dai futuri amministratori comunali. Spinto a visitare di persona il luogo del misfatto in un’assolata giornata di fine agosto, Sodano dirà: «È uno choc la Villa comunale in queste condizioni, in un paese civile andrebbe chiusa».