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Agg.:06:47:08

da Legno Storto:

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A Napoli anche il WiFi è tarocco

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L’apparenza conta più della realtà delle cose e da questo assioma il Comune di Napoli non si allontana nemmeno per il Wi Fi free, ovvero internet libero in alcune zone della città. Sulla carta si è partiti nella prima metà del 2011 con piazza Bellini e piazza Municipio, alle quali si sono aggiunte altre aree quali piazza Dante, via Port’Alba e Città della Scienza.
Il progetto, che si è arrestato per mancanza di fondi, prevede l’estensione a biblioteche comunali, uffici relazioni con il pubblico delle dieci municipalità e ulteriori piazze di centro e periferia. In realtà siamo dinanzi a un auspicio, visto che sono pochi i fortunati in possesso di un account per collegarsi laddove il servizio è operativo.

La moschea di Napoli tra storia e propaganda

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La grande moschea in Piazza Duca degli Abruzzi non si farà
Doveva essere – secondo il sindaco de Magistris – “un forte segnale di accoglienza, com’è nella tradizione millenaria di Napoli, e insieme un progetto di riqualificazione di un’area strategica per la città, tra via Marina, il porto, la Ferrovia e la decadente zona del Carmine”.

Per stringere i tempi, l’amministrazione comunale aveva ipotizzato di trasformare la tradizionale sede del mercato del pesce nel luogo simbolo della robusta comunità islamica napoletana. La motivazione, ormai stereotipata, la mancanza dei fondi necessari per adeguare la struttura alle norme di sicurezza europee. Però aveva fatto male i conti non avendo considerato la ferma opposizione degli operatori del mercato ittico preoccupati del trasferimento delle attività commerciali a Volla che avrebbe prodotto una flessione del giro di affari e la perdita del posto di lavoro per molti addetti.

Provincia, 12 milioni per la vigilanza di discariche e Stir

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Bando di gara per l’appalto sulla sorveglianza dei siti di stoccaggio: la Provincia di Napoli stanzia 11 milioni 800 mila euro per il servizio di vigilanza presso gli impianti, siti e discariche.
Una ingente somma di denaro quella che intende stanziare la Sapna, la società partecipata della Provincia di Napoli, per l’aggiudicazione dell’appalto finalizzato al monitoraggio delle aree preposte all’accoglimento dei rifiuti. Una cifra nella quale sono comprese le spese relative alla fornitura e posa di un impianto di videosorveglianza, al servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria dello stesso e agli oneri concernenti la sicurezza sul lavoro.
Il bando prevede l’accordo con uno o diversi operatori per il prossimo triennio. L’appalto non è oggetto di rinnovo, salvo giustificazione di una proroga oltre il periodo di concessione. Il termine per il ricevimento delle offerte e delle domande di partecipazione scade il 26 febbraio 2013 ore 12.

Mostra d'Oltremare, 60 anni dopo la ricostruzione: tante ombre, poche luci

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Anniversario della ricostruzione dell'Ente semidistrutto dopo la Seconda Guerra Mondiale
A Napoli ben pochi ricordano che il 2012-13 coincide con il sessantesimo anniversario della ricostruzione della Mostra d’Oltremare. Danneggiato nella misura del 60% (10 miliardi di lire) dagli eventi della Seconda guerra mondiale, il patrimonio strutturale dell’Ente, nel 1952, fu in una certa misura riattivato in funzione dei fondi per il risarcimento dei danni di guerra subiti.
Nell’immediato dopoguerra sul destino dell’Oltremare si confrontarono due scuole di pensiero. La prima auspicava lo smembramento del patrimonio strutturale dell’ente, mentre la seconda – quella che apparentemente prevalse – ne ribadiva la funzione di centro d’irradiazione e di attrazione. La struttura costituiva ancora una formidabile opportunità per il rilancio dell’economia e dell’immagine di una città annichilita dai bombardamenti a tappeto dei liberatori anglo-americani.

Napoli: verso una nuova emergenza rifiuti? Differenziata 2012 al 20,40%

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Nel 2012 differenziata al 20,40%. E da Palazzo San Giacomo continuano ad arrivare dati diversi da quelli certificati del Siorr.
L’Osservatorio Rifiuti Regione Campania ha pubblicato la percentuale sulla raccolta differenziata dei comuni campani relativamente all’anno 2012. Per la città di Napoli, il dato stimato suona come una condanna: 20,40%. Una cifra preoccupante considerando le percentuali dichiarate da Palazzo San Giacomo negli ultimi mesi.

Come riportato dall’Osservatorio, i dati sulla raccolta differenziata relativi al capoluogo sono i seguenti:
Rifiuti differenziati: 75.477.820
Rifiuti indifferenziati: 294.384.510
Rifiuti totali: 369.862.330
Percentuale differenziata: 20,40%