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Agg.:06:47:08

da Legno Storto:

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Cala l’acconto irpef

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Il 17% in meno per il versamento dell’acconto irpef relativo al periodo d’imposta 2011. Dal 99% scende all’82% l’ammontare dell’acconto tributario da pagare entro il 30 novembre e la differenza sarà versata a giugno del 2012. La diminuzione dell’acconto irpef è stato introdotto dal decreto del 21 nombre 2011. Nel caso in cui un contribuente abbia già versato il

99% avrà diritto all’ammontare della somma pagata in eccesso come credito d’imposta da poter utilizzare in compensazione con il modello F24 come sancito dal comunicato del Ministero dell’economia e delle finanze. Mentre coloro che si sono avvalsi del loro sostituto d’imposta che non ha considerato tale riduzione riceveranno nella retribuzione successiva le somme trattenute. La riduzione dell’acconto irpef approvata porterà senz’altro una boccata d’ossigeno per tantissimi contribuenti alle prese con il pagamento delle tasse dovute.

Antonino Alfano

Si aprono a Verona i cantieri per la banda larga

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La costruzione della banda larga rappresenta un progetto strategico perché strategiche sono le infrastrutture telematiche che aiuteranno lo sviluppo della competitività delle imprese e perché aiuteranno anche la Pubblica Amministrazione nell’offerta dei loro servizi e la qualità di vita di tutti i cittadini. Il vicepresidente della giunta del Veneto, Marino Zorzato, è

orgoglioso dell’inizio dei lavori di Verona per diffondere la banda larga e l’obiettivo che si prefisse l’ente regionale veneto è quello di coprire tutti i territori ancora non coperti entro il 2013. Nel gennaio del 2012 partiranno gli ultimi duecento interventi previsti. In particolare in questi giorni si sono conclusi i lavori che interessano la zona di Cerea con particolare attenzione per la frazione di Asparetto con la costruzione di tre pozzetti.

Antonino Alfano

Disoccupazione a livelli record

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Disoccupazione galoppante nel nostro paese che non sembra arrestarsi. Segnali preoccupanti anche dall’Istat che fotografa la situazione con il 29,3% della disoccupazione giovanile con una crescita, rispetto al mese precedente, dell’1,3%. La disoccupazione è attorno all’8,3% con un aumento dello 0,3% rispetto all’anno precedente mentre quella giovanile si

avvicina al trenta per cento della popolazione attiva. Anche le persone inattive e gli occupati che perdono il loro posto di lavoro aumento rispettivamente dello 0,1% e dello 0,4%. Per la Cgil il problema dell’occupazione è quello centrale e che quindi non si può né nascondere né tantomeno strumentalizzare in chiave propagandistica ed elettorale. Per Bonanni della Cisl bisogna immediatamente dare delle risposte agli italiani e rispettare quanto prima i contenuti della lettera  inviata dall’Unione Europea al nostro governo. Per Angeletti della Uil invece è opportuno finanziare le assunzioni da parte delle imprese e non è perciò conveniente per lo Stato finanziare le disoccupazioni e le casse integrazioni e quindi continuare a contribuire per sostenere la spesa sociale per le persone licenziate. Se non si incentivano le aziende non si potrà metter in moto lo sviluppo della nostra amata Italia.

Antonino Alfano

Fibra ottica in tutta Italia entro il 2013

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Marino Zorzato, vicepresidente della giunta regionale del Veneto, esprime grande entusiasmo per la buona partenza dei lavori per diffondere la fibra ottica su tutto il territorio regionale e prevede di coprire anche i territori non ancora serviti entro il 2013. Il progetto della banda larga fa parte del Piano Nazionale del Ministero dello Sviluppo Economico che ha

destinato per il Veneto quaranta milioni di euro anche grazie ai fondi dell’Unione Europea e che interesseranno 400 mila persone dell’intera regione del nord est dopo aver realizzato i ben 280 interventi previsti dal programma.

Antonino Alfano

Confprofessioni: servono controlli sull’andamento dei prezzi

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“Se si decide di aumentare l’iva sui beni e sui servizi bisogna che si controllino contestualmente anche i prezzi per evitare aumenti ingiustificabili che danneggerebbero per l’ennesima volta i consumi delle famiglie” - esordisce Stella, presidente di Confprofessioni che rappresenta tutte le categorie dei lavoratori autonomi. “Oramai il tempo è scaduto e pertanto non

possiamo permetterci noi italiani di trascinarci all’infinito questa manovra circa il ritocco percentuale dell’imposta sul valore aggiunto perché ne è compromessa anche la reputazione dell’Italia”. La riforma in questione che è perfettibile è il frutto dell’operato del governo tecnico, chiamato dai partiti politici presenti in Parlamento, per rispondere alle richieste di riforme imposte dall’Unione Europea. Confprofessioni dalla voce di Stella fa sapere che è pronta per contribuire al risanamento delle casse pubbliche, per riformare il paese e perciò favorire lo sviluppo e la ripresa dell’economia.

Antonino Alfano

L’Unione Europea e la Corea del sud: accordo sul libero scambio

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Ennesimo vertice tra l’Unione Europea e la Corea del sud. Dopo intensi negoziati l’intesa tra Seul e Bruxelles è stata raggiunta: il 6 ottobre dovrebbe essere firmato l’accordo che prevede l’abbattimento del 98% dei dazi doganali e delle altre tariffe sulle merci per favorire il libero scambio tra l’Europa e la nazione asiatica di Seul. “Importantissimo risultato raggiunto

dal nostro continente - ci spiega il presidente di turno Steven Vanackere, ministro degli esteri del Belgio - perché si tratta del patto commerciale più ambizioso per il vecchio continente e questo dimostra al mondo che l’Unione Europea  è aperta agli affari”.  Soddisfatta ovviamente anche l’Italia che comprende i risvolti economici derivanti dall’intesa perché gioveranno soprattutto anche ai nostri settori del tessile e dell’automobile. L’accordo commerciale dovrebbe entrare in vigore dal primo gennaio del 2012. Il ministro degli esteri, Franco Frattini, e il vice ministro per il commercio con l’estero, Adolfo Urso, fanno sapere che l’industria italiana rappresenta per il governo il centro degli interessi nazionali e quindi è utile sostenere maggiormente la diplomazia economica che deve aprirsi anche agli altri paesi del Golfo, all’India e al Mercosur.

Antonino Alfano

In calo il mercato dell’auto

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In calo il mercato automobilistico in Italia e in Europa. L’Unrae, che rappresenta in Italia tutte le case automobilistiche estere, con un suo comunicato dichiara: “siamo tornati indietro di 28 anni”. Anche la Federauto è preoccupata e infatti chiede al Governo un rapido provvedimento a lungo raggio per tutelare un settore che rappresenta il 12 del prodotto

interno lordo del paese. Duri gli esiti del report della Motorizzazione Civile circa il numero delle immatricolazioni delle auto nei primi mesi del 2011. Rispetto al mese di luglio dell’anno precedente vi è stato un calo del 10,69 con 137.442 immatricolazioni rispetto alle 153.886. Soltanto il 25% circa delle immatricolazioni si riferisce ad autovetture nuove. Per quanto concerne la Fiat la diminuzione delle vendite di auto si attesta intorno al 23% con 240 mila auto. Le più vendute la Fiat Punto e la Panda. Invece il marchio Lancia riscontra un risultato storico perché con le 7.300 nuove immatricolazione ottiene il miglior risultato degli ultimi dieci anni soprattutto grazie all’ingresso nel mercato della nuova Ypsilon. Non se la passa bene il marchio Alfa Romeo, che nonostante le vendite in crescita della nuova Giulietta, che perde il 3,15%. Risultati sufficienti, che fanno ben sperare per il gruppo Fiat, derivano dal lancio dei nuovi modelli del marchio Jeep in Italia che rispetto al mese di luglio dell’anno 2010 hanno riscontrato un +139% nelle vendite.

Antonino Alfano

Aumenta il differenziale tra i Btp e i Bund tedeschi

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Nonostante il primo sì alla manovra economico-finanziaria approvata in mattinata Piazza Affari registra un ribasso dell’1,7% dell’indice Ftse Mib e in particolare per i pessimi risultati degli istituti bancari che nonostante tutto sono considerati in buona forma e in salute dal presidente della Federal Reserve Bernanke. Al momento soltanto l’Unicredit ha ricapitalizzato. Si è

detto che lo sprint dei titoli bancari nelle giornate di martedì e di mercoledì sia stato il risultato di operazioni speculative da parte delle fondazioni bancarie. Giuseppe Guzzetti, presidente della Cariplo e dell’Acri, ha dichiarato che nessuna fondazione bancaria ha effettuato direttamente o indirettamente acquisti di titoli delle banche socie.  La Borsa di Milano ha registrato l’andamento giornaliero dello spread che ha toccato anche quota 300 per poi attestarsi a quota 288. Sull’intera zona Euro si estende l’ombra di un contagio della crisi del debito che non riguarda soltanto i paesi europei e l’Irlanda e pertanto la Banca Centrale Europea ha chiesto anche all’Italia un’azione decisa sulle politiche di rigore per rimettere ordine al bilancio statale.

Antonino Alfano

Il Belpaese di un tempo

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Vedendo quanto sta accadendo in Europa con la crisi del debito sovrano, in molti mi scrivono ponendomi questa domanda: l'Italia sarà la prossima Grecia? La mia risposta rimane sempre la stessa ovvero in ottica di breve termine non dovrebbero esserci motivazioni oggettive a sostegno del possibile default (nel lungo termine tuttavia sono decisamente pessimista). Pur riconoscendo che ormai la nostra nazione rappresenta un paese in via di sottosviluppo caratterizzato da un lento processo di deindustrializzazione ed impoverimento sociale può vantare rispetto agli altri PIGS ancora alcune exit strategy che le consentirebbero di salvarsi in fasi di turbolenza finanziaria.