A CHI SONO ANDATI I SOLDI? di Ciro Crescentini su Cronache di Napoli del 3 maggio 2011
Negli ultimi tre anni, l’amministrazione comunale di Palazzo San Giacomo ha finanziato con oltre un milione di euro, centinaia di associazioni di ‘fiducia’ specializzate nella promozione di eventi culturali. Risorse provenienti dalle casse comunali, regionali e comunitarie sono state utilizzate per organizzare mostre, concerti musicali, convegni.
Ma a quanto pare, le ‘manifestazioni culturali’ non hanno avuto successo tra gli utenti: solo un migliaio di visitatori. Gli eventi sono stati promossi nelle principali strutture pubbliche cittadine come Castel dell’Ovo, Maschio Angioino, Teatrino di Corte di Palazzo Reale, Teatro Trianon, Sala Santa Chiara, Galleria Umberto. Spesso, i finanziamenti sono stati concessi senza gara.
Utilizzati i cosiddetti ‘criteri discrezionali’. Tanti i soggetti e le associazioni beneficiari, molti legati indirettamente ai partiti del centro sinistra e del centro destra. L’ente di piazza Municipio ha ‘selezionato’ i soggetti ‘una banca dati’ delle associazioni di ‘fiducia’. Elenchi mai resi pubblici o aggiornati.
Come si accede agli elenchi di accreditamento? Gli esponenti della giunta comunale uscente hanno sempre risposto in maniera evasiva. Durante le campagne elettorali, l’associazionismo culturale di ‘fiducia’ e le fondazioni si trasformano puntualmente in fabbrica di consenso. Non solo. Le associazioni e le fondazioni di ‘fiducia’ si raccordano con enti pubblici per la promozione del turismo culturale.Si interessano della qualità dei servizi e dei prodotti fornendo assistenza tecnica, burocratica e amministrativa. Spesso si fanno finanziare dai fondi europei. Si occupano di diffondere i bandi per attingere a fondi regionali e comunitari per la selezione di lavoratori qualificati, gestire corsi di formazione professionale, recuperare o gestire i siti di interesse artistico. La domanda è: quale ritorno sulla cultura cittadina? Senza mettere in dubbio le buone intenzioni di chi chiede i soldi, ma quali di queste iniziative hanno modificato in meglio il modo di vivere dei napoletani? “Non c’è bisogno di scomodare le emergenze e la necessità di denaro cronica del Comune per stabilire che sono soldi buttati, basta parlare con chi non fa parte della cerchia di clienti per scoprire che tutte queste iniziative sono passate come acqua fresca sul sentire comune dei napoletani” – dicono gli operatori culturali ‘senza santi in paradiso’ che tutela i lavoratori precari della cultura napoletani. Intanto si cancellano i finanziamenti per il restauro e il recupero del museo Filangieri (da anni chiuso al pubblico) o si lasciano nel degrado trecento monumenti e siti culturali. Centinaia di collaboratori restauratori sono disoccupati. Non sono in gioco più le capacità, né i programmi, meno che meno i progetti futuri. Sono in ballo i soldi dei cittadini distribuiti a vassalli e compiacenti amici che possono “garantire” quello zoccolo duro di voti e di tessere in grado di far rimanere tutto come è.
SCHEDA SUI FINANZIAMENTI SPESI PER LA CULTURA A NAPOLI
L’amministrazione comunale di Napoli nel triennio 2007/2010 ha stanziato complessivamente un milione euro per la cosiddetta ‘cultura d’avanguardia’
Nel 2007, Il museo Pan, di proprietà del Comune di Napoli ha speso pe tre mostre di arte e cultura contemporanea 770 mila euro.:
25mila euro all' associazione ‘Napoli Capitale Europea della Musica’ per la realizzazione del progetto ‘Concerti nelle chiese e nei teatri delle periferie’;
30mila euro alla ‘Phoebus Edizioni’ per realizzare al museo Pan il progetto espositivo ‘12x12’;
20mila euro all'Associazione Loro di Talia per lo spettacolo ‘Dio c'è…ma non si vede’;
20mila euro all'Istituto di Scienze delle Comunicazioni Visive per l'organizzazione di ‘The Brig, uno spettacolo del Living Theatre’;10mila euro all' Associazione Eco per la realizzazione del festival ‘Pulcinella d'oro’;
25mila euro all'Associazione Favola Rock Arte e Cultura per realizzare il progetto ‘Liverpool’;
15mila euro all'Associazione Antego per organizzare il ‘Premio Girulà, Teatro a Napoli’; 20mila euro alla Fondazione Ducci per il progetto ‘I Russi a Napoli’;
240mila euro al Pan per la mostra ‘Tracce nel futuro’.
Un contributo di 85mila euro, destinato agli organizzatori della sesta edizione di un ‘Premio Internazionale della libertà’.
Nel biennio 2007 e 2008 la Regione Campania ha promossi o patrocinato oltre 300 eventi culturali, spesi 18 milioni di euro provenienti da Fondi europei e regionali.
300 monumenti e siti culturali continuano a versare nel totale degrado
500 operatori culturali risultano disoccupati e precari: macchinisti, elettricisti, scenografi, costumisti, attori, drammaturghi, registi, organizzatori, grafici, collaboratori-restauratori
