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Napoli

L'assessore Tuccillo si dimette. Poche ore prima del defenestramento

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Il rimpasto della Giunta de Magistris, dopo gli annunci e gli auspici disattesi, sembra ormai in dirittura d'arrivo. Alcuni degli assessori sul piede di partenza, hanno iniziato a prendere le distanze dal Sindaco e dall'amministrazione ritenuta colpevole del fallimento della rivoluzione arancione. È accaduto la settimana scorsa con la dura intervista dell'assessore alla cultura, Di Nocera, rilasciata tra l'altro al direttore del quotidiano nemico per eccellenza della giunta guidata dall'ex pm, il Corriere del Mezzogiorno; e continua oggi con le dimissioni dell'assessore al Patrimonio, Bernardino Tuccillo, che ha anticipato ogni mossa sigillando il suo distacco da un'esperienza politica che adesso lui stesso definisce fallimentare. C'è attesa per la pubblicazione della lunga lettera inviata al sindaco de Magistris, nella quale Tuccillo ha espresso tutta la sua delusione in quanto sono "finiti lo spirito, gli obiettivi e il sogno di cambiare". I bene informati parlano già di un libro-denuncia in preparazione sull'esperienza maturata nei due anni da assessore.

Liberi suk in città senza controllo

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Piazza Principe Umberto: le forze dell'ordine lasciano il campo al mercatino degli abusivi
Un'auto dei carabinieri sosta sul marciapiede centrale, mentre i canti di un piccolo gruppo di evangelici risuonano nella piazza. Siamo in piazza Principe Umberto e sono le ore 19.30 del 18 maggio 2013. Alcuni rom prendono possesso di una parte della piazza: carrelli, passeggini, buste piene di indumenti e di oggetti raccattati tra i rifiuti. L'auto dei carabinieri viene messa in moto, arretra e si dilegua verso via Firenze. Decine di altre persone, soprattutto rom e centroafricani, giungono di gran carriera per prendere il miglior posto ancora disponibile. Si distendono sull'asfalto teli e tovaglie sulle quali esporre la mercanzia.

Quale futuro per la spiaggia di Posillipo

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A Bagnoli un comitato di cittadini sostiene da tempo la causa della spiaggia libera di Napoli. Una battaglia sacrosanta, che passa per l'onirica bonifica della costa e rischia di trasformarsi in una chimera irraggiungibile. Ne esiste, però, una - praticamente l'unica - ancora fruibile. È la spiaggia di Posillipo e rischia di estinguersi. A lanciare l'allarme è il prof. Franco Ortolani, che ne ha evidenziato il notevole ridimensionamento nel corso degli anni. 

UNA SPIAGGIA DA DIFENDERE - La spiaggia, soggetta alle naturali variazioni morfologiche, è un'autentica risorsa per la città, soprattutto in un lembo di mare in cui l'acqua è realmente pulita e balneabile.

Le energie rinnovabili alla Mostra d’Oltremare

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Si è conclusa la VI edizione della Mostra Convegno sulle Fonti Rinnovabili e l’Efficienza Energetica nel Mediterraneo, EnergyMed.

I padiglioni della Mostra d’Oltremare hanno ospitato la VI edizione organizzata dall’ANEA, l’agenzia napoletana energia ed ambiente, dedicata all’esposizione dei prodotti ecosostenibili. La tre giorni, iniziata l’11 aprile e conclusasi il giorno 13, ha visto la partecipazione di numerose aziende attive nel settore delle energie rinnovabili insieme alla presenza di istituzioni- enti pubblici ed università- interessate ai nuovi scenari relativi allo sviluppo di tecnologie innovative.

Ombre e responsabilità arancioni su Bagnoli

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DE MAGISTRIS STRETTO NELLA MORSA DELLA RIVOLTA “CONSERVATRICE” E DEL DISASTRO AMBIENTALE DI BAGNOLI
Se ne parlava da tempo e non certo nei confessionali. Da anni, la bonifica dell’ex polo industriale occidentale con tutti i suoi risvolti di ordine scientifico, politico e sociale, è argomento privilegiato della polemica politica. E non solo. Le sue aporie hanno dato la stura ad innumerevoli articoli, dossier, instant book e a non poche denunce presentate da uomini di scienza e da civiche associazioni alla Procura napoletana.

Il ministro per l’ambiente Edo Ronchi non aveva avuto esitazioni a definire la colmata di Bagnoli “bomba ecologica”. I Governi sapevano. Napoli sapeva. Tuttavia – e se ne ignorano tuttora i motivi – appelli, proteste e denunce non hanno mai avuto la risposta che avrebbero meritato. Lo stesso candidato a sindaco, Luigi de Magistris, tra le tante suadenti promesse aveva manifestato la volontà di sopprimere la BagnoliFutura in considerazione del fatto – come ebbe a dichiarare all’ANSA – che «Bagnoli è una pagina vergognosa di commistione tra politica e crimine attorno al denaro pubblico». Affermazione che gli procurò la querela miliardaria del presidente Riccardo Marone e del direttore generale Mario Hubler della società che si occupava della bonifica di Coroglio. Vicenda finita, come molte discutibili cose napoletane, a “tarallucci e vino”.