di Angelo Agrippa - Corriere del Mezzogiorno
Un po’ ammessa, un po’ smentita la parentela di Luigi de Magistris con l’ex ministro Paolo Cirino Pomicino. Il sindaco di Napoli lo ha sussurrato nell’intervista a Sette, il settimanale del Corriere della Sera, per poi smentire, su twitter: «Paolo Cirino Pomicino non è mio cugino e non lo frequento, contrariamente a quanto è stato diffuso».
Pomicino, ma allora: siete parenti o no? «Lui è il nipote acquisito di mio fratello Bruno, scomparso tanti anni fa. Mia cognata, Cenzina de Magistris, è la sorella gemella del padre del sindaco di Napoli, di cui io sono stato amico di infanzia e di giochi. Così come ho conosciuto i nonni di Luigi. Mio fratello Bruno e la moglie si conobbero ai tempi del liceo. La mia ex moglie è amica della mamma di Luigi. Eravamo tutti di Materdei».
Pomicino: «De Magistris, un parente che sbaglia»
- 12 Dicembre 2011
- MediNapoli
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Vecchioni all'incasso. Nuove eccezioni al rigore demagistriano
- 22 Novembre 2011
- MediNapoli
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La Regione chiede di ridurre i costi: previsti 220mila euro al cantautore. Al dg Caruso spettano 110mila euro
Polemica al Forum delle Culture 2013, durante la prima riunione della Fondazione. Motivo lo stipendio del presidente Roberto Vecchioni che prenderà quanto il suo predecessore Nicola Oddati, 70 mila euro, più una integrazione sul diritto di immagine di 150mila euro. Lo stipendio annuo del presidente sarà quindi di 220mila euro: più del triplo della precedente gestione. Anche di questo si è discusso durante la riunione del nuovo Consiglio di amministrazione del Forum.
I costi di una rivoluzione - De Magistris senza freni: assunte altre due staffiste
- 18 Novembre 2011
- Paolo Carotenuto
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La squadra del sindaco arriva a quota 17 collaboratori. Una spesa abnorme, in aperto contrasto con i proclami di riduzione dei costi. Le spese per i collaboratori di sindaco e assessori superano di gran lunga quelle dei cda delle società partecipate.
Con il decreto sindacale n. 105 del 16 novembre 2011, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha rimpinguato la nutrita squadra di collaboratori diretti dell'ufficio del sindaco. Si è toccato, come gli spread di questi tempi, il massimo storico con ben 17 staffisti alle dipende dell'inquilino di Palazzo San Giacomo. Le ultime due assunzioni hanno una durata limitata ai prossimi due mesi, salvo eventuali rinnovi.
Punti di vista - Raphael Rossi vs. Luigi de Magistris
- 17 Novembre 2011
- Paolo Carotenuto
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Il presidente dell' Asia: differenziata ferma, impianti di compostaggio non realizzabili in città
In un'intervista rilasciata al quotidiano il Corriere del Mezzogiorno, Raphael Rossi lancia un inquietante allarme sullo stato del piano rifiuti e la sua attuazione. Differenziare i rifiuti senza impianti di compostaggio è praticamente inutile, e al momento la parte umida dei rifiuti ottenuta nei quartieri in cui si fa la differenziata porta a porta in via sperimentale, è spedita in Sicilia. Per Rossi, tuttavia, "gli impianti di compostaggio non si possono fare in città, come era stato previsto. L'umido puzza e per una città come Napoli servono impianti di grandi dimensioni". Il che impone l'individuazione di aree lontane dai centri abitati diverse centinaia di metri, cosa praticamente impossibile sul suolo cittadino.
A distanza di cinque mesi dalla prima delibera de Magistris, un elemento essenziale del 'rivoluzionario' piano rifiuti viene a cadere.
Intervista al presidente Asia Raphael Rossi
- 16 Novembre 2011
- MediNapoli
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NAPOLI — Cosa serve ad Asìa per macinare tonnellate di rifiuti? E per continuare a portare avanti l’ambizioso progetto di «differenziare» metà città di Napoli con il porta a porta? Beh, semplice: i soldi. Quei 43 milioni di euro sotto forma di aumento di capitale che il sindaco Luigi de Magistris annunciò il 29 luglio scorso, varando la «SuperAsia». Peccato però che, viste le condizioni delle finanze municipali, le banche abbiano disertato il bando per il prestito (perché di questo si tratta). Per ora è andata così. Lo conferma anche il presidente dell’Asìa, Raphael Rossi. Anche se aggiunge: «Il comune in parallelo ha fatto richiesta alla Cassa depositi e prestiti».
A cosa servono quei 43 milioni?
«Per la raccolta differenziata. Ora siamo partiti con il porta a porta a Posillipo e Scampìa. Ma abbiamo un obiettivo più ambizioso. Entro il 2012 metà della città dovrebbe essere servito dal porta a porta. L’aumento di capitale serve per fare queste cose».



