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Scontro Rinaldi-Narducci: «Ditta sospetta al Comune»

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Il consigliere all'assessore: «Farebbe bene a vigilare sugli appalti». Replica: «È quello che faccio ogni giorno. Forse con tutti questi attacchi vuole passare all'opposizione?»
Tra il gruppo di Napoli è Tua, la lista elettorale di Luigi de Magistris, e l'assessore Narducci non è mai corso buon sangue. La nomina del pm napoletano, infatti, ha costituito il primo grande elemento di attrito tra il nuovo sindaco e i suoi più stretti sostenitori, in particolare quelli facenti capo all'area del centro sociale Insurgencia. La frattura è profonda e il consigliere Pietro Rinaldi nella giornata di ieri ha assestato un nuovo colpo all'assessore contestando la determina dirigenziale n.16 del 17 giugno 2011. Si tratta di un atto con cui il Comune di Napoli, tramite il Servizio Ambiente, ha affidato i lavori di bonifica da contaminanti del suolo e sottosuolo della falda acquifera nell'area orientale della città all'azienda Ibi, già gestore della discarica di Chiaiano e successivamente colpita da interdittiva antimafia nello scorso dicembre nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Napoli su presunte infiltrazioni nella gestione dei subappalti nel sito di Cava del Poligono.
L'ACCUSA DI RINALDI - Rinaldi ha ricordato che "la nomina di Narducci ad assessore comunale era stata motivata per combattere le infilitrazioni criminali nella gestione degli appalti, eppure  non possiamo che constatare che accanto ad una insopportabile conduzione di quell'assessorato improntato alla repressione del disagio sociale e da sortite propagandistiche degne dei terribili e folkloristici sceriffi del Mississipi anni '60, proprio sul tema degli appalti Narducci sembra girarsi dall'altra parte".
Prosegue Rinaldi: «Narducci ci deve spiegare come è possibile che una ditta colpita da interdittiva antimafia esegua lavori per il Comune. Ma come? L'assessore sceriffo non se n'è accorto?». Rinaldi annuncia anche un'interrogazione urgente all'assessore che il presidente Pasquino dovrà inserire nel primo consiglio comunale utile.

Rinaldi ricorda anche un episodio che ha visto protagonista l'assessore Narducci e Padre Alex Zanotelli. ''In occasione dell'incontro tra Narducci e gli ambulanti italiani di Piazza Garibaldi - racconta Rinaldi - Alex Zanotelli è stato trattato con toni da caserma di polizia e quasi sottoposto ad un interrogatorio da parte dell'assessore-sceriffo. È inaccettabile e vergognoso che Palazzo S.Giacomo diventi una caserma di rigore e che assessori del Comune di Napoli abbiano atteggiamenti di questo tipo con figure come Alex Zanotelli il cui impegno sociale meriterebbe ben altri atteggiamenti di rispetto e riconoscenza che ci auguriamo il sindaco de Magistris sappia apprezzare", conclude il consigliere di 'Napoli e' tua'.

LA DIFESA DI NARDUCCI - La risposta di Narducci non si è fatta attendere: ''Proprio prima dell'estate e proprio in seguito alla sollecitazione ricevuta tra gli altri anche dal consigliere Rinaldi, ho avviato l'attività di accertamento presso l'ufficio comunale competente, cioè il Servizio Gare e contratti, in ordine alla ditta Ibi S.p.a. e sto aspettando la risposta in merito. Dunque non capisco di cosa mi si accusi. Detto questo, posso dire con assoluta tranquillità di aver fatto il mio dovere di assessore preposto alla materia, e di essermi comportato in modo contrario a quanto sostenuto falsamente da Rinaldi".

Continua l'assessore alla Sicurezza del Comune di Napoli: "La giunta de Magistris, di cui faccio parte, continua e continuerà ad avere la propria stella polare nella legalità e nel contrasto alle mafie. Per quanto riguarda la seconda accusa, voglio chiarire che ho ricevuto gli ambulanti e padre Zanotelli in assenza del sindaco, rimandando la questione da loro sottopostami a un prossimo incontro con il sindaco stesso. A seguito di questo, infatti, è stata sospesa la loro protesta in attesa dell'incontro, tanto che sui giornali odierni non trovo, da parte di nessuno, voce critica in merito al mio comportamento, come invece sostiene Rinaldi", aggiunge Narducci. "Da tempo viene insinuato, però, il dubbio che dietro l'ordinanza di piazza Garibaldi ci sia la volontà di tutelare gli interessi di Grandi stazioni, società che realizza le opere nella stessa piazza. Un'accusa inaccettabile per una Giunta che sta cercando di lavorare solo nell'interesse della città e non può tollerare, quindi, insinuazioni di tale natura, come ribadito ieri agli ambulanti. Chiedo, dunque, al consigliere Rinaldi, che attacca incessantemente la Giunta, se faccia parte della maggioranza o stia valutando di fare ingresso nell'opposizione?"
14 settembre 2011

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