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Agg.:06:47:08

da Legno Storto:

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L'artificio retorico della cultura a Napoli

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Dopo il tramonto dell’immaginario rinascimento bassoliniano, Napoli rappresenta l’archetipo della città immobile con la sua manifesta incapacità di dare risposte ai mille devastanti problemi che l’affliggono, da quelli esistenziali a quelli minimi ma rilevanti del vivere quotidiano.
Sempre più spesso per definire questa condizione si adopera la definizione coniata per Napoli da Walter Benjamin negli Anni ’20: “la città porosa”. In realtà porosa non è sinonimo di spugna come comunemente s’intende. Non è l’attributo di una città statica che annulla ed assorbe i contrasti sociali e le pulsioni culturali, ma rappresenta un’immagine dinamica.

Aria avvelenata, Napoli sempre più tossica

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Non solo Balduzzi Gli studi tarocchi del vicesindaco Sodano sull'aria pulita di Napoli
Ieri il ministro della Salute, Balduzzi, ha presentato uno studio a dir poco discutibile sulla mancata correlazione dei maggiori casi di tumori registrati nelle province di Caserta e Napoli con lo stato approssimativo dello smaltimento dei rifiuti e i roghi quotidiani che avvelenano l'hinterland napoletano e la Terra di Lavoro. Non era stato da meno alcuni mesi fa il vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano, allorquando presentò dati sulla salubrità dell'aria particolarmente soddisfacenti. Napoli di colpo si era ritrovata una città pulita, ovviamente "anche grazie alle politiche attente della Giunta Arancione" distintasi per aver chiuso una strada al traffico veicolare, ingolfando peraltro il resto della città.

La Balena sfida la legge: infranti i sigilli all'ex Asilo Filangieri

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Parole dure contro il Sindaco e l'assessore ai beni comuni Lucarelli. Da domani tre giorni di mobilitazione, che si chiuderà sabato con una manifestazione sotto Palazzo San Giacomo
Dopo un'assemblea fiume nel corso della quale i promotori del collettivo denominato la Balena e i suoi sostenitori, un gruppo ha infranto i sigilli apposti al terzo piano dell'ex Asilo Filangieri dall'autorità giudiziaria, dopo l'intervento della Polizia Municipale di sabato 5 gennaio quando si è proceduto al sequestro dell'intero piano in cui venivano svolti spettacoli senza autorizzazioni e prive di ogni tutela della sicurezza di quanti si esibivano o partecipavano come spettatori.

La Napoli che frana oltre le metafore

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BUCHE VORAGINI FRANE ED ALLAGAMENTI A NAPOLI. TUTTA COLPA DELLE PIOGGE TORRENZIALI?
Copertoni, cerchioni, boccole e semiassi sono gli accessori auto più venduti a Napoli. Specularmente all’avvocatura comunale giungono sempre più numerose le richieste di risarcimento per i danni causati dalla mancata manutenzione stradale. E’ innegabile che alcuni tratti della rete stradale somiglino ad una ricostruzione del paesaggio lunare tante sono le buche e le voragini che s’incontrano. Ed anche, se vengono ascritte al carattere torrenziale delle piogge recentemente cadute sulla città, queste rappresentano l’inaccettabile sintomatologia di una degradante incuria di lungo corso.
Ancora una volta è stata l’emergenza a farla da padrone. Gli interventi, così radi da non essere neanche percepiti, sono stati limitati ad eliminare, senza affanni, le condizioni di pericolo per la pubblica incolumità.

Quanto costa "comunicare il sociale", monopolio di Gesco

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Accanto alle attività che rientrano nel terzo settore, si è sviluppato un ambito fondato sulla comunicazione e sulla promozione delle stesse. Una vera e propria forma di marketing e autopromozione dei servizi offerti, a spese ovviamente di chi finanzia  il settore stesso, ovvero gli enti locali. Nella città di Napoli l’aspetto assume contorni grotteschi, giacché si è in un regime di duopolio, con le cooperative Gesco (guidate dall'assessore alle Politiche Sociali, Sergio D'Angelo, fino a poche ore prima della sua nomina in giunta) e la partecipata del Comune Napoli sociale a dividersi il mercato.