Incredibile situazione al Comune di Napoli. Dei documenti sul rendiconto finanziario non v'è alcuna traccia, nemmeno per i consiglieri e i revisori. Una vicenda paradossale, che inizia ad assumere i contorni della farsa. I consiglieri sono stati convocati ieri (12 novembre, ndr) in commissione bilancio per discutere la delibera sul rendiconto finanziario, senza che sia stato consegnato un appunto, una nota, un documento, un allegato. Niente di niente.
Per l'ex candidato sindaco Gianni Lettieri, "si è consumata l'ennesima farsa dell'amministrazione De Magistris, ma ora il confine con la tragedia è stato quasi superato". "Il bilancio del Comune di Napoli - sottolinea in una nota - è dato per disperso nei meandri di Palazzo san Giacomo tanto che l'assessore al Bilancio Salvatore Palma si è presentato in commissione Bilancio, convocata per discutere del rendiconto finanziario, a mani vuote, adducendo come scusa che gli atti non sono materialmente nella sua piena disponibilità. Tra due settimane scade il termine ultimo, per la presentazione dei conti dell'amministrazione comunale e la sua approvazione da parte del Consiglio, ma questi numeri non sono a conoscenza di nessun consigliere".
Il capogruppo di Liberi per il Sud, Domenico Palmieri, pur ringraziando il presidente della commissione per la convocazione e l'assessore per la presenza, si è chiesto il senso di una riunione nella quale i consiglieri della commissione non erano nelle condizioni di sapere dell'oggetto in discussione. In particolare ricorda la scorsa consiliatura, quando "poteva capitare che gli atti giungessero incompleti o che mancasse qualche allegato. Oggi, però, s’è fatto davvero di peggio e trovo incredibile che a 12 giorni dall’approvazione di un atto oramai esecutivo, non ne abbiano copia neppure coloro che per legge sono chiamati alle verifiche contabili”.
Il dubbio più inquietante, infatti, riguarda proprio i Revisori dei Conti, ai quali dovranno bastare tre o quattro giorni per studiare una documentazione tanto delicata quanto complessa, ma il cui parere diventerà determinante per quanti saranno chiamati in aula ad esprimere il proprio voto.
Ulteriori nubi si addensano sulla Giunta e sul suo modus operandi. Da ottobre, mese in cui è stata approvata la delibera di bilancio, questa non è ancora materialmente visibile. Mentre il Sindaco è impegnato a disertare vertici internazionali sul lavoro ospitati in città e si prodiga nello stringere accordi con impegni di spesa milionari per eventi di dubbia utilità, la città si avvia al tracollo senza conoscere le proporzioni del crac. Un altro colpo inferto alla trasparenza e alla democrazia partecipata, tanto strombazzata dal popolo arancione.







