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De Magistris: "Vado a Bruxelles. Anzi no, è inutile"

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Il neosindaco di Napoli a una settimana dall'insedimaneto della sua giunta è già in confusione. Nel giudicare senza mezzi termini la «situazione drammatica»,  rilancia affermando che «siamo determinati a operare senza alcun tentennamento, per questo sono stati rinviati tutti gli appuntamenti che avrebbero costretto il sindaco a lasciare Napoli». Tra questi, l’appuntamento di Bruxelles di domani, annunciato venerdì scorso dallo stesso de Magistris. Un appuntamento nel quale il sindaco e il governatore Caldoro avrebbero dovuto illustrare il piano rifiuti di Napoli in modo da attivare parte di quei 150 milioni di euro fermi all’Ue per risolvere il problema della monnezza napoletana.

«Il 22 sarò a Bruxelles per illustrare il piano all’Unione europea» , aveva detto l’ex pm. Invece dal Parlamento europeo i più stretti collaboratori del commissario europeo all’Ambiente, Janez Potocnik, hanno detto all’agenzia Ansa che al momento «non c’è nulla in calendario». E subito un portavoce del primo cittadino ha dato la spiegazione istituzionale per fugare il piccolo giallo: «Vista l’emergenza che c’è a Napoli era inutile andare ora a Bruxelles». Concetto analogo a quello espresso dal presidente della Regione, Caldoro, che evidentemente ritiene prematura la visita all’Ue in costanza di una crisi dei rifiuti così profonda. Sarà. Indipendentemente, però, da quando poi si farà l’incontro, a Bruxelles il caso Napoli è seguito molto da vicino. Comunque.

La Commissione Ue, infatti, si pronuncerà presto sulla procedura d’infrazione avviata contro l'Italia per i rifiuti a Napoli alla quale è legato lo sblocco di fondi per 150 milioni di euro. L’indicazione arriva propria da Potocnik, che alla domanda se «sull’infrazione per i rifiuti a Napoli deciderete presto» , ha dichiarato: «Normalmente sì» . Ed ancora: «Stiamo esaminando — ha detto — il piano di gestione e sulla base della valutazione decideremo la prossima tappa» . Insomma, «tutto è sul tavolo, tocca a noi pronunciarsi». Intanto il tempo passa e la situazione si ingarbuglia sempre più. I Comuni limitrofi non ci stanno a mettere a disposizione i siti di trasferenza per la spazzatura di Napoli, che abbonda nelle strade e sui marciapiedi e dove i sacchetti di rifiuti continuano ad accumularsi e il cattivo odore aumenta a causa delle temperature in rialzo. Come già in altri momenti di crisi, l’emergenza è a macchia di leopardo.
Fonte: Cormez
20 giugno 2011

 

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