I consigli al primo cittadino del suo sfidante al ballottaggio: «Una linea di Acerra solo per Napoli, Spagna e Olanda sono pronte ad aiutarci»
NAPOLI — Ha perso al ballottaggio proprio contro di lui, contro Luigi de Magistris. E l’argomento rifiuti è stato spesso, spessissimo oggetto di scontro per l’intera campagna elettorale. E non poteva essere altrimenti. L’ex pm ha sempre puntato tutto sul porta a porta e sul «no all’inceneritore»; Gianni Lettieri, ex presidente degli industriali di Napoli, ha invece creduto fermamente che in attesa di un piano comunale e di nuovi impianti i rifiuti dovessero «andare fuori, all’estero».
Ora, però, ci può dire dove?
«Avevo avuto — racconta Lettieri — la disponibilità di nazioni come la Spagna e l’Olanda. Ma ce ne sarebbero state anche altre».
Napoli
Lettieri: «Sindaco, basta alibi Ti dico io cosa fare subito»
- 24 Giugno 2011
- Rassegna Stampa
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De Magistris cambia: sì alle discariche e ai siti di trasferenza anche a Napoli
- 23 Giugno 2011
- Paolo Carotenuto
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Le contraddizioni dell'uomo del risorgimento napoletano
LA SOLUZIONE? NUOVE DISCARICHE - Una città da rivoltare come un calzino, senza l'aiuto di nessuno. La sicurezza e la veemenza con la quale il nuovo sindaco di Napoli arringava la sua folla quando dava del gallo 'ngopp a munnezz a Berlusconi, riecheggia ancora oggi, ma lo scenario è cambiato radicalmente. Sono bastate due settimane alla guida del comune di Napoli per mutarne l'impostazione, con la pretesa d'aiuto inoltrata al Governo. In campagna elettorale furono prospettati scenari idilliaci come il raggiungimento del 70% di raccolta differenziata in sei mesi, la creazione di un processo di gestione dei rifiuti in grado di fare a meno del termovalorizzatore,la fine dell'era delle discariche. Con l'omissione di stabilire cosa si sarebbe fatto dei rifiuti accumulati da lì alla creazione del paese delle meraviglie.
Le assemblee di popolo, sfogatoio per il popolo orange
- 23 Giugno 2011
- Paolo Carotenuto
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Nel passato Napoli non ha mancato di offrire spunti di involontaria comicità. Una città nella quale già non si riusciva a garantire un servizio di raccolta rifiuti decente, poteva vantare un assessorato alla dignità e uno alla normalità. Non si è mai capito se si facesse riferimento a quella persa o a quella da ritrovare, ma tant'è, andava bene per creare poltrone in più e finanziare qualche progetto fumoso in linea con gli assessorati. La politica all'epoca aveva bisogno di un alto valore simbolico, e sempre restando nel solco di quelle invenzioni, oggi la giunta partenopea ha introdotto le assemblee di popolo. L'arduo compito di gestirle è stato affidato all'assessore Lucarelli, ma un primo assaggio di cosa s'intenda realizzare lo si è avuto martedì 21 giugno quando il vicesindaco Tommaso Sodano ha chiamato a raccolta tutte le associazioni che volessero portare un proprio contributo alla risoluzione del problema rifiuti.
Le bugie del sindaco
- 22 Giugno 2011
- Paolo Carotenuto
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25 roghi in meno di due ore sono veramente tanti e la possibilità che vi sia una regia di chi vuole destabilizzare la situazione, più di quanto non lo sia già, è forte. Tuttavia il sindaco di Napoli si è lanciato in una serie di accuse attribuendo la responsabilità della mancata pulizia della città entro i cinque giorni da lui paventati per tornare in condizioni decorose. Ha parlato di fatti inquietanti in alcuni quartieri, addossando ai roghi dei rifiuti la causa del mancato intervento dell'Asia, per consentire la realizzazione delle indagini.
Crepe nella galassia pro-de Magistris
- 22 Giugno 2011
- MediNapoli
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Se il buongiorno si vede dal mattino...
È ancora emergenza rifiuti a Napoli, ma le promesse di De Magistris e Sodano si scontrano con i fatti: come già accaduto a Serre e poi ad Acerra, il neo assessore all'Ambiente, riempiendosi goffamente la bocca con gli slogan dei comitati e delle associazioni ambientaliste campani e proponendosi come "garante" del rispetto delle decisioni (già) prese, cerca di prendere tempo per contribuire a portare a compimento, nei fatti, il "ciclo integrato dei rifiuti", di cui ancora oggi molti non afferrano le devastanti conseguenze ambientali.
21 giugno 2011 - Coordinamento Regionale Rifiuti



