Sedici mila euro spesi per la promozione del festival musicale di fine settembre. Stessa procedura per la comunicazione di Ethnos2012, affidata a una tipografia di Torre del Greco.
Cose che accadono a Napoli. Nel mese di settembre, presso il Maschio Angioino, si è tenuta una tre giorni dedicata alla musica blues, organizzata dall'assessorato alla Cultura del Comune e finanziata con fondi regionali. Per promuovere il festival il Comune di Napoli, con una determina n. 28 del 14 settembre, ha affidato la comunicazione alla società Grafiche e Stampa di Mario Crisci per la 'modifica' cifra di 16.000€. Si è trattato di un affidamento diretto per la ideazione del progetto grafico, la produzione del materiale a stampa e la cura dell'Ufficio Stampa per la copertura delle relazioni con i media e gli organi di informazione e web.
Miracoli Laici. Per il Blues Festival il Comune si affida a una tipografia
- 08 Ottobre 2012
- Paolo Carotenuto
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De Magistris tra guerre e velleità nazionali
- 01 Ottobre 2012
- Paolo Carotenuto
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Giornata di interviste e messaggi per il primo cittadino di Napoli. Intervenuto a Radio 24 ha affermato la sua contrarietà all'operazione del governo Monti, ritenuto senza legittimazione democratica. Sulla camorra ha invitato il Governo a vendere i cacciabombardieri e ad acquistare benzina per le forze dell'ordine. Sul fronte interno, sventata una nuova defezione con la riconferma dell'assessore D'Angelo, de Magistris tuttavia non rinuncia a slogan bellici, al punto da affermare: "Siamo in guerra"
IL NEO SOPRINTENDENTE ALLA CITTÀ: I VINCOLI SERVONO!
- 24 Settembre 2012
- Lidio Aramu
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UN DURO COLPO ALLA “CARACCIOLO LIBBERATA”Il nuovo soprintendente, Giorgio Cozzolino, si è presentato alla città con una lunga ed interessante intervista rilasciata al Corriere di Marco Demarco. Se non è un punto di svolta gli somiglia tantissimo. Senza giri di parole, il rispetto dei vincoli torna ad essere la condizione essenziale per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico napoletano.
Il discorso non poteva non cadere sul fantasioso utilizzo di via Caracciolo, sottoposta a vincolo paesaggistico, e sull’ipotesi di elevare proprio qui un’arena per gli eventi sportivi e musicali.
La salvaguardia del patrimonio artistico e paesaggistico nel nome della Costituzione
- 21 Settembre 2012
- Loredana Orlando
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Il filo conduttore dell’assemblea pubblica per la salvaguardia del paesaggio, svoltasi presso la Sala Santa Chiara nel centro storico di Napoli, ha focalizzato l’attenzione sul valore unificante del paesaggio, in connessione con la storia e la cultura di un popolo, a fronte delle sistematiche devastazioni compiute dalla politica consumistica dei nostri tempi. Tema quanto mai attuale e particolarmente sentito per quei napoletani sgomenti dinanzi alla reiterata opera di distruzione dei simboli della propria identità storico-paesaggistica. In tal senso risulta pregante l’intervento della coordinatrice dell’assemblea nonché rappresentante del Comitato Civico Posillipo, l’architetto Isabella Guarini, nel sottolineare il “consumismo globale del paesaggio” in riferimento al mancato rispetto dei vincoli paesaggistici disattesi dall’attuale amministrazione comunale.
Il centro storico di Napoli come opportunità di sviluppo
- 19 Settembre 2012
- Lidio Aramu
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Ma de Magistris lo sa?
Ei fu. Nel disinteresse generale, Stefano Gizzi, il peggior soprintendente che Napoli abbia mai avuto nella sua storia, lascia la sua scrivania a Giorgio Cozzolino. I napoletani orgogliosamente attaccati al proprio patrimonio culturale confidano che non si tratti di un mero avvicendamento burocratico. Sperano di percepire nei fatti un radicale cambiamento di rotta nella tutela del patrimonio storico-monumentale-architettonico. Un unicum che non ha eguali in Europa e forse nel mondo. Un patrimonio recentemente offeso impunemente per dar luogo a risibili eventi voluti dall’amministrazione arancione della città. Ogni allusione ai baffi calcarei fatti crescere - e non ancora tagliati come da vincolo esistente - alla scogliera antistante alla “rotonda Diaz”, alla sfregiata Cassa Armonica di Errico Alvino, al mutilato monumento al Duca della Vittoria, è puramente voluta.



